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6 gennaio 2010 - Professione Temporanea di suor Marzia Sgarlata

DIO NON CI VUOLE EROI MA AMANTI!

“Erano circa le quattro del pomeriggio…”(Gv 1,39) quando i primi discepoli incontrarono Gesù e si fermarono presso di Lui. Ogni storia d’amore inizia con un incontro, un incontro che ha il sapore del miracolo, perché sembra casuale e invece scopri che è pensato dall’eternità, un incontro che nasce nell’ordinario ma si apre a cose straordinarie, un incontro che è fatto di silenzi, stupore ed entusiasmo. Anch’io ricordo le ore assolate e deserte dei primi incontri; sento ancora il fruscio dei pini accarezzati dal vento e il canto instancabile delle cicale. Ricordo soprattutto l’attesa del mio cuore trepidante, attesa che somigliava tanto alla ricerca affannata della sposa del Cantico, un attesa che è già un possedere, perché chi attende l’amato vive ogni attimo in sua compagnia. Anche nella mia breve vita erano le 4 del pomeriggio, quando l’Atteso, puntuale, arrivava. Finalmente il mio cuore e la mia carne “avevano trovato il Messia” (Gv 1,41). Avevo scoperto un amore profondo e tenerissimo, un amore forte come la morte, fedele come il sole che sorge ogni mattino, un amore che continuamente mi attirava nel vortice della solitudine, un amore geloso come il fuoco che fonde tutto in sé, un amore che sorpassava e riempiva ogni affetto umano lasciando una scia di pace e di gioia. Dinanzi a questo ineffabile amore la mia vita si lacerava. Come poteva una creatura ricambiare l’amore del suo Creatore? Come poteva il mio viso infangato dal peccato attirare il Suo sguardo puro e innocente? Allora il Signore ebbe pietà di me e con grande misericordia, mi rigenerò alla grazia, curò profonde ferite, incise nella mia anima parole che mai più avrei dimenticato, parole di perdono, consolazione, parole di un cuore pacificato che sa portare pace, parole di liberazione e di vita vera: “DIO NON CI VUOLE EROI MA AMANTI” E’ questa la grande certezza che mi porto dentro. Il Signore mi chiedeva di andare al di là del mio peccato e di fare della mia vita un dono! E’ il massimo mistero dell’amore di Dio, quell’amore gratuito, fedele, inesauribile, che risana e riesce a far risorgere da morte, amore che restituisce dignità e rompe la barriera della colpa, amore che dove guarda vede solo bellezza e dove passa produce nuova vita. Solo chi si sente profondamente perdonato è capace di un amore grande. E’ lo stesso Signore che ce lo dice: “Quello a cui si perdona poco ama poco” (Lc 7,47), da cui segue che “quello a cui si perdona molto ama molto”. E così eccomi qui tra le Sorelle Francescane della Carità, per servire e amare i più poveri, in semplicità e letizia.

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Le intrepide pellegrine nel gran mare del mondo

“Figliuole, sappiate essere le fulgide bandiere che garriranno al vento e al sole per annunziare agli uomini la luce, l'amore, la pace del Signore. Sappiate essere le intrepide pellegrine nel gran mare del mondo. La vostra barca: la Chiesa, la vostra insegna: la Croce, la vostra stella: Maria, la vostra vela: la Grazia, i vostri remi: l'amore, il vostro pilota: il serafico Padre s. Francesco, il vostro porto: il Cielo. (don Vittorio Cordisco Fondatore delle Sorelle Francescane della Carità)

A trentacinque anni dalla sua prima aurora in cielo, sembra quasi di risentire ancora la voce forte, paterna e calda di don Vittorio che ci incoraggia a lasciare la terraferma e a prendere il largo a bordo di una barca un po' particolare…Una barca bimillenaria che ha per vessillo la Croce e naviga nel gran mare del mondo sospinta dalla grazia e dall'amore, sotto la guida di Maria e di s. Francesco. Così, dopo un viaggio di quindici ore (compresa la traversata del canale di Sicilia), per volontà di Dio, siamo arrivate a Pozzallo, un piccolo paese di mare dell'ultima diocesi d'Italia. Dinanzi alle scelte e alle preferenze di Dio possiamo solo spalancare gli occhi pieni di stupore e innalzare un canto di ringraziamento! Dio pone la sua tenda in mezzo agli uomini e tra questi predilige gli ultimi, i piccoli, i poveri. Betlemme non era forse il più piccolo capoluogo di Giuda? Animate da questa certezza il 12 settembre 2009 siamo giunte in tre, suor Vittoria Cordisco, suor Giuseppina Mancino e suor Marzia Sgarlata, alla Chiesa Maria Madre della Fiducia, sita nella zona di espansione del comune di Pozzallo. Accolte con grande calore e profonda gratitudine dal parroco di s. Maria di Portosalvo, padre Giovanni Botterelli, dalle suore Carmelitane e dalla comunità, ci siamo subito rimboccate le maniche…Abbiamo conosciuto le tante realtà che collaborano con il parroco a servizio della comunità ecclesiale, nonché di tutta la comunità pozzallese. Volendo raggiungere i ragazzi e gli adolescenti, abbiamo fatto visita alle scuole, incontrando migliaia di studenti. Un canto, una danza, una testimonianza di vita e un pizzico di francescanesimo, sono stati gli ingredienti giusti per far nascere in tutti un sorriso e riaprire, a volte dopo anni, il file di Dio… Che lo sappiamo o no, siamo tutti “cercatori di Dio” come direbbe mons. Bruno Forte. Fin dagli inizi del nostro arrivo qui a Pozzallo, abbiamo cominciato a conoscere il territorio della parrocchia e, con la benedizione delle case, siamo entrate non solo nelle abitazioni, ma soprattutto nelle sofferenze, nelle gioie e nelle speranze di tante famiglie, facendoci carico della loro angoscia e solitudine, e annunziando agli ultimi e ai poveri “la luce, l'amore e la pace del Signore”. Tra le attività che abbiamo abbracciato con entusiasmo e letizia francescana c'è poi l'oratorio, un validissimo strumento di formazione per ragazzi e adolescenti, ispirato al grande sogno di don Bosco di educare attraverso l'amore, ma anche all'esortazione del nostro Fondatore: “Servire Dio è regnare e voi regnerete sui fratelli che Dio vi affiderà, siano essi bimbi innocenti nell'aurora della vita, siano essi adolescenti soffusi di sorrisi e di gaiezza. Su questi voi regnerete, figliole, come Cristo ha regnato, illuminando con la luce dell'esempio, guidando con il sorriso della bontà, confortando con la potenza del sacrificio”. Gli iscritti sono tantissimi e durante la settimana partecipano alle attività di chitarra, recitazione, lavori manuali, canto, danza, basket, calcio, pallavolo. La domenica poi ci si incontra tutti insieme, educatori, genitori e ragazzi, per un pomeriggio di giochi, canti e, dulcis in fundo, per fare merenda. Fedeli al nostro carisma, abbiamo cercato di vivere insieme alla comunità la veglia in onore di s. Pio, un musical in occasione del Transito di s. Francesco, e la rievocazione sacra del Mistero dell'Incarnazione, con la realizzazione del primo presepe vivente qui alla Madonna della Fiducia. Quest'esperienza, unica nel suo genere, è nata dal desiderio di coinvolgere piccoli e grandi in un progetto di evangelizzazione genitori-figli, annunciando ai tantissimi visitatori la buona notizia del Dio fattosi carne per salvarci. A coronamento dell'apertura di questa nuova casa, abbiamo avuto la gioia di celebrare insieme al nostro amatissimo Vescovo Mons. Staglianò e alla comunità pozzallese la professione temporanea dei voti di Suor Marzia, una giovane di origini sciclitane. La celebrazione avvenuta il 6 gennaio, Solennità dell'Epifania, presso la chiesa Maria Madre della Fiducia, è stata per tutti un momento forte di lode e stupore per le opere che Dio ancora compie con gli uomini, grazie anche al clima di raccoglimento e di preghiera. Con gli occhi pieni di luce e la gioia nel cuore, concludiamo questo racconto del nostro arrivo a Pozzallo con uno stralcio tratto da una testimonianza di Suor Marzia…E di tutto rendiamo grazie a Dio.

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Nuova missione in Sicilia

Le Sorelle Francescane della Carità hanno aperto una nuova missione, a Pozzallo, in Sicilia. I recapiti di questa nuova casa sono qui.

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news/main.txt · Ultima modifica: 28/09/2008 06:24 (external edit)
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